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Comunicato stampa Gas Gaiaspesa PDF Stampa E-mail
Domenica 12 Luglio 2015 21:42

 

Salviamo il nostro territorio: il Gruppo d’Acquisto Solidale GaiaSpesa di Robecco sul Naviglio - Magenta esprime il proprio NO al progetto superstrada Magenta – Abbiategrasso - Vigevano

 

Il gruppo d’acquisto solidale GaiaSpesa di Robecco e Magenta, esprime la propria posizione di assoluta contrarietà rispetto alla costruzione della superstrada di collegamento Magenta-Abbiategrasso-Vigevano la cui realizzazione prevista dalla Legge Obiettivo compromette in modo irreversibile l’ambiente, il paesaggio e l’attività agricola del nostro territorio.


Anche noi siamo consapevoli delle criticità della viabilità locale, con i problemi di attraversamento dei comuni di Robecco e della frazione di Pontenuovo di Magenta, ma un progetto che apre la via alla Tangenziale Ovest Esterna di Milano non può essere la soluzione tanto attesa, in quanto non risolve il problema del traffico ma lo sposta solo altrove, aggravando ulteriormente la situazione con il passaggio dei mezzi pesanti, che ad oggi non possono transitare sul nostro territorio.
Per questo motivo chiediamo che la soluzione sia condivisa e ad hoc, adeguata al problema, una soluzione progettata partendo dal potenziamento e dalla messa in sicurezza della maglia stradale già esistente, del trasporto pubblico e delle vie ciclabili.
Chiediamo ai Sindaci del Territorio un NO fermo al progetto ANAS e alla Legge Obiettivo per preservare la peculiarità agricola del nostro territorio, ancora a misura d'uomo, tutelato dal Parco del Ticino e riconosciuto nel 2002 dall’Unesco come “Riserva della Biosfera”.

 

GAS GaiaSpesa

 

Il gas GaiaSpesa nasce nel 2003 ed è costituito da una quarantina di famiglie della zona del magentino (Robecco sul Naviglio e Magenta).
Finalità del gruppo d’acquisto solidale è provvedere all’acquisto di beni e servizi in un’ottica di consumo critico e consapevole, promuovendo una realtà economica che tenga conto degli impatti sociali della produzione, del rispetto dell’ambiente, della solidarietà e delle realtà produttive che promuovono l’inserimento nel mondo del lavoro dei settori più deboli della società.
Gaiaspesa promuove la partecipazione: al proprio interno come modalità di gestione delle diverse attività promosse, verso l’esterno come presenza responsabile a difesa del territorio, bene collettivo e imprescindibile al quale si lega la salute individuale e della comunità.
Gaiaspesa fa parte della rete gas “I Fontanili”, nata nel 2006 dall'unione con altri gas della zona (Spesaccorta di Abbiategrasso, Il Seminatore di Sedriano, Arte Terra di Albairate, Ceciliano di Cisliano e Le Risaie di Noviglio-Rosate).

I GAS della Rete sostengono il principio della decrescita intesa come inversione di tendenza rispetto al modello dominante dello sviluppo e della crescita illimitati.

 
Comitato STOP-TTIP Abbiatense PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Marzo 2015 22:34

TTIP

 
TTIP conoscere per difendersi PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Marzo 2015 21:44

 

Il  TTIP Trattato di Partenariato Transatlantico su commercio e Investimenti è un accordo USA-UE di libero commercio e investimento che si sta mettendo a punto in questi mesi.
L'accordo permetterebbe di incrementare il reddito potenziale di tutta l'area UE-USA, rilanciare la crescita strutturale e riprendere i livelli di reddito pre-crisi (vedi significativo articolo del Sole 24ore al link:
www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-04-09/un-accordo-utile-anche-italia-063845.shtml?uuid=AB6YLX9)
.

 

Qual'è la contropartita richiesta per ottenere questi (possibili) risultati? Ecco alcuni esempi.

Sicurezza alimentare: le norme europee su pesticidi, OGM, carne agli ormoni potrebbero essere condannate come "barriere commerciali illegali";

Acqua ed energia: sono settori a rischio privatizzazione. Tutte quelle comunità che si dovessero opporre potrebbero essere accusate di distorsione del mercato;

Servizi pubblici: il TTIP limiterebbe il potere degli Stati nell'organizzare i servizi pubblici come la sanità, i trasporti, l'istruzione, i servizi idrici, etc.;

Diritti del lavoro: la legislazione sul lavoro, già drasticamente deregolamentata dalle politiche di austerity dell'Unione Europea, verrebbe ulteriormente attaccata in quanto potrebbe essere considerata "barriera non tariffaria" da rimuovere;

Finanza: il trattato comporterebbe l'impossibilità di qualsivoglia controllo sui movimenti di capitali e sulla speculazione bancaria e finanziaria;

Brevetti e proprietà intellettuale: la difesa dei diritti di proprietà delle imprese sui brevetti metterebbe a rischio la disponibilità di beni essenziali, quali ad esempio i medicinali generici.

Gas di scisto: il fracking, già bandito in Francia per rischi ambientali e possibile concausa di terremoti,
potrebbe diventare una pratica tutelata dal diritto. Le compagnie estrattive interessate ad operare in questo settore potrebbero chiedere risarcimenti agli Stati che ne impediscono l'utilizzo.

Democrazia: il trattato impedirebbe qualsiasi possibilità di scelta autonoma degli Stati in campo economico, sociale, ambientale, provocando la più completa esautorazione di ogni intervento da parte degli enti locali.

Per saperne di più vedi il report di Attac Torino al link:
www.c3dem.it/wp-content/uploads/2014/06/Quaderno-n-7-il-trattato-TTIP.pdf


Riportiamo l'articolo uscito sul  "Il Fatto quotidiano" anche a proposito dell'iniziativa dei GAS milanesi dopo una riunione molto partecipata del 28 gennaio 2015: www.ilfattoquotidiano.it/2015/01/31/trattato-usa-ue-commercio-campagna-dei-gruppi-dacquisto-contro-ttip/1385133/

INFO, ADESIONI E CONTATTI Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

SITO WEB DELLA CAMPAGNA www.stop-ttip-italia.net

 
Superstrada Vigevano-Malpensa: il comunicato stampa del GAS Spesaccorta PDF Stampa E-mail
Mercoledì 25 Giugno 2014 10:07

 

 

Il Gruppo di Acquisto Solidale Spesaccorta di Abbiategrasso esprime grande preoccupazione rispetto al nuovo progetto di tangenziale che interesserebbero una parte consistente del territorio abbiatense, bruciando diversi chilometri di suolo agricolo.

Qualche anno fa lanciammo una campagna di informazione contro l'idea di nuovo inceneritore, dimostrando l'inutilità di un impianto inquinante e antieconomico rispetto alla potenzialità e alla sostenibilità della raccolta differenziata porta a porta. Avevamo praticamente tutte le forze politiche contro, alcuni esponenti politici raccontavano di come fosse una seccatura fare la differenziata. Oggi è una realtà di cui ci si vanta in quanto comune virtuoso e da cui è impensabile tornare indietro.

Il progetto per la tangenziale ci ricorda quella lotta. Il dibattito è completamente appiattito, l'amministrazione comunale non si è ancora espressa esplicitamente, viene completamente ignorata ogni possibile alternativa sostenibile, abbandonata la linea ferroviaria a binario unico, non spesi i soldi per le rotonde che toglierebbero i semafori, falsificata la realtà descrivendo viaggi epici verso Milano, omettendo che ciò avviene, come ovunque, nelle sole ore di punta e che molto probabilmente (siamo in attesa della nuova proposta) il progetto Sea-Anas non riguarderà il tratto verso Milano.

Non pensiamo che il problema "mobilità" non esista, anzi. Crediamo che tantissimo si debba e si possa fare, ma attraverso una progettazione che sappia tutelare il bene più prezioso, la terra, da cui ricaviamo non solo il cibo che mangiamo, ma anche benessere psicofisico e un paesaggio con cui produciamo accoglienza turistica e ambientale.

Molti agricoltori stanno investendo nei loro campi, acquisendo la certificazione biologica, aprendo spacci, ampliando la varietà dei prodotti, sviluppando reti che stanno dando nuovo impulso a un'attività agricola sostenibile e dalla parte del territorio. Noi, in quanto gruppo di acquisto solidale, una cinquantina di famiglie che fanno la spesa con senso critico privilegiando prodotti di prossimità, ci sentiamo parte di questo impulso e crediamo che la tangenziale annullerebbe tutto questo, offrendoci in cambio forse mezz'ora di tempo in più al giorno (ma non è detto; i flussi di traffico previsti, con la nuova strada, proiettano volumi molto più alti di quelli attuali perché il tratto attrarrebbe auto e tir dalla A4), che non potremmo certo più spendere nelle campagne attraversate dalla strada e coperte dall'asfalto e dal cemento che, negli anni, immancabilmente, si svilupperanno attorno all'infrastruttura.

Per queste preoccupazioni sosteniamo le motivazioni del no alla tangenziale espresse dal comitato appena ricostituito, invitando i cittadini abbiatensi ad approfondire meglio la questione, individuare le soluzioni alternative e impegnarsi con convinzione per la salvaguardia del territorio.


 
I Valori del GAS di Abbiategrasso PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Gennaio 2010 18:01

Il GAS Spesaccorta di Abbiategrasso ha ultimato i lavori di stesura della propria Carta dei Principi e del regolamento.

Vi invitiamo a leggerli per comprendere i valori e le finalità del gruppo d'acquisto:

 
Storia emblematica del ruolo dei GAS PDF Stampa E-mail
Lunedì 27 Aprile 2009 00:00

Il Caseificio salvato da 150 G.A.S.

E' diventata di dominio pubblico la vicenda del caseificio biologico Tomasoni di Brescia soccorso a livello finanziario dai GAS e dalla finanza etica. Ne hanno perfino parlato i mezzi di comunicazione nazionale come il Sole 24 Ore, Rai Tre e il Corriere della Sera. Il caso è l'emblema dello stretto legame che si può instaurare tra gruppi di acquisto solidale e fornitori-produttori, un legame di reciproca solidarietà e fiducia, che dimostra la serietà e la validità di questo modo alternativo di fare economia. E, certamente, sarebbe utile che questo caso facesse riflettere banche e decisori politici sulle condizioni del nostro sistema economico e finanziario.

> Articolo e video del Sole 24 Ore

> Articolo del Corriere della Sera

> Bio Caseificio Tomasoni

 
30 novembre 2008 RAI Report: Il Piatto è servito PDF Stampa E-mail
Mercoledì 03 Dicembre 2008 10:49

Quando compriamo un barattolo di miele, una zucchina o della tenera insalatina, non sappiamo a quale prezzo l'abbiamo effettivamente acquistata. Quali sono per esempio i costi occulti dell'agricoltura intensiva? E invece l'obesità o la malnutrizione, i pesticidi nel piatto o nei fiumi: quanto ci costano in termini di sanità, di danni sociali e ambientali?

Una nuova inchiesta della redazione di Report

>> Guarda il filmato <<

 
Cos'è un GAS? PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Ottobre 2008 14:39

[tratto da wikipedia.it]

I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) sono gruppi di acquisto che applicano un approccio critico al consumo applicando principi di equità e di solidarietà ai propri acquisti. I criteri che guidano la scelta dei fornitori (pur differenti da gruppo a gruppo) in genere sono all'insegna della qualità del prodotto, dell'impatto ambientale totale (prodotti locali, alimenti da agricoltura biologica o equivalenti, imballaggi a rendere)

I principi di equità e solidarietà si estendono: ai membri del GAS; ai produttori e loro lavoratori; ai popoli del sud del mondo; al rispetto dell'ambiente.

Nel vasto panorama dei GAS si trovano associazioni riconosciute, associazioni non riconosciute (fra cui numerosi sono i gruppi informali), cooperative del settore (botteghe del mondo) che trovano in questa forma un modo intelligente per acquistare quei prodotti che servono ai soci. La storia dei Gruppi di Acquisto inizia nel 1994 a Fidenza e prosegue nel 1996 quando viene pubblicata la “Guida al Consumo Critico” dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo, dove vengono rilasciate informazioni sul comportamento delle imprese più importanti al fine di guidare la scelta del consumatore. Nel 1997 nasce la rete di gruppi d’acquisto.

Il 5 novembre 2007 la Commissione di Bilancio del Senato ha approvato un emendamento alla legge finanziaria relativo agli aspetti fiscali dei GAS, che chiarisce il fatto che si tratta di attività di acquisto e distribuzione agli aderenti svolta dai GAS costituisce attività “non commerciale”. Per una maggior completezza di informazione riportiamo i testi sopra citati:

Emendamento Approvato. Art 5

Comma 47 bis Sono definiti “gruppi di acquisto solidale i soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi, senza applicazione di alcun ricarico esclusivamente agli aderenti, con finalità etiche, di solidarietà sociale e di sostenibilità ambientale in diretta attuazione degli scopi istituzionali con finalità etiche e con esclusione di attività di somministrazione e vendita.
Comma 47 ter Le attività svolte dai soggetti di cui al comma 47 bis, limitatamente a quelle rivolte verso gli aderenti, non si considerano commerciali ai fini della applicazione del regime di imposta di cui al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n 633, ferme restando le disposizioni di cui all’art 4, settimo periodo del medesimo decreto, e ai fini dell’applicazione del regime d’imposta di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986 n 917.

In definitiva, finalità del GAS è provvedere all’acquisto di beni e servizi cercando di realizzare una concezione piena dell’economia, formulando un’etica del consumare in modo critico che sappia unire le persone invece di dividerle, che le faccia mettere in comune tempo e risorse invece di tenerli separati e che porti alla condivisione invece di rinchiudere ciascuno in un proprio mondo.

Il GAS si propone di promuovere una realtà di consumo che tenga conto degli impatti sociali della produzione, del rispetto dell’ambiente, della solidarietà, delle realtà produttive verso i settori più deboli della società.

Letture consigliate:

  • Differenza tra GAS e Gruppo di Acquisto su "Valori" (agosto 2008) < scarica >

Per approfondire:

 


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