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Lunedì 17 Maggio 2010 09:09

RIDURRE LA CEMENTIFICAZIONE DEL TERRITORIO

Appello del GAS Spesaccorta al Consiglio Comunale

Il Gruppo di Acquisto Solidale “Spesaccorta” è molto preoccupato per il destino del territorio di Abbiategrasso tracciato dal Piano di Governo del Territorio (PGT) in via di approvazione. Ed è rimasto disorientato dal comportamento della Commissione consiliare che ha rigettato tutte le osservazioni presentate dalla società civile in difesa del territorio abbiatense. Per questo distribuirà a ogni consigliere una copia delle proprie considerazioni sul PGT e sul modello di città che vorrebbero vedere realizzato.

La cementificazione di quasi 3 milioni di metri quadri e un volume di 1.300.000 mc di nuove costruzioni è un futuro che Abbiategrasso non si merita ed un futuro eco-sostenibile è invece possibile. Questa è la posizione che il GAS, comitati e singoli cittadini hanno presentato formalmente al Comune lo scorso aprile per ridurre la cementificazione e salvaguardare le peculiarità ambientali, sociali ed economiche di Abbiategrasso come città slow. Ma la Commissione consiliare ha banalizzato e respinto ogni richiesta.

Le richieste dei cittadini sono ben precise fin dall’inizio. Chiedono di ridurre le previsioni di espansione di trasformazione dei terreni agricoli di almeno un terzo e di ridurre del 50% le aree di espansione industriale previste a Mendosio e a sud-est verso Ozzero a ridosso dei navigli e delle aree naturali protette (Parco del Ticino e Parco Agricolo Sud).

“Continuare a puntare su centri commerciali e aree industriali ci sembra perverso e offensivo” sostengono i rappresentanti dell’associazione “così come l’idea che nuove strade possano miracolosamente portare lavoro, queste soluzioni al giorno d’oggi sono antiquate e si rifanno a modelli di economia sorpassati che sprecano solo suolo e paesaggio, per questo chiedono anche lo stralcio della bretella alla tangenziale Vigevano-Malpensa. L’economia è sempre più dematerializzata e la green economy in salsa abbiatense è possibile, questo territorio ha tutte le caratteristiche per sfruttare le valenze sociali e commerciali della filiera corta, dell’agricoltura biologica, del piccolo commercio di vicinato, del turismo sostenibile, della mobilità dolce (a favore di pendolari, ciclisti, portatori di handicap) e dell’animazione culturale.

PGT non vuol dire Progettare Guasti al Territorio ma significa Prevedere e Governare i bisogni dei cittadini, aumentando gli spazi ad uso sociale, culturale e predisponendo aree a verde pubblico con funzione ricreativa ma anche ecologica. Così come previsto invece, tale strumento urbanistico rischia di dare il via libera alla costruzione di nuovi centri commerciali, capannoni e tangenziali in pure stile trezzanese: il centro commerciale a ridosso del complesso dell'Annunciata e del Naviglio di Bereguardo, le aree industriali a Castelletto, l'inceneritore a Mendosio, la tangenziale nord-sud ai confini con il Parco del Ticino, la bretella della tangenziale Malpensa-Milano lungo i navigli. 

Secondo questo PGT, lo sviluppo di Abbiategrasso si fonda sulla cementificazione di aree verdi e agricole con il rischio di creare un corridoio continuo di capannoni fino a Trezzano. Questo PGT, secondo il GAS Spesaccorta va assolutamente fermato e cambiato. Per questo si appella ai consiglieri comunali chiedendo di accogliere le proprie richieste e di riaprire il dialogo con la città.

 

> Leggi le osservazioni al PGT del GAS Spesaccorta <

> Leggi Il parere condizionato della Provincia di Milano <

 


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